WEIGHT, HEALTH, AND CULTURAL ASPECTS | Peso, salute e aspetti culturali

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Each time someone talks about weight and health-related problems, my chain of thoughts splits and take two different routes, a scientific one, and a cultural one. 

In talking about weight, several intertwined levels are switched on in our minds, which instead should be addressed separately.

  • A scientific and medical level
  • A cultural level: based on information and significances given by society.  

What’s my understanding of how to deal with weight and health information? I’ll share it here and I hope it will resonate with you as human beings trying to do their best.

Weight and health: different level of analysis

As a physician and a psychiatrist, this is how I apply what science tells us: studies have shown that a weight excess is linked to health problems, especially cardiovascular and metabolic ones. 

The National Institute of Health writes “If you are overweight or obese, you are at higher risk of developing serious health problems, including heart disease, high blood pressure, type 2 diabetes, gallstones, breathing problems, and certain cancers. That is why maintaining a healthy weight is so important: it helps you lower your risk for developing these problems, helps you feel good about yourself, and gives you more energy to enjoy life” (yay to including the importance of feeling well and enjoying life!) “You can reach and maintain a healthy weight if you: a) follow a healthy diet; b) are physically active; c) limit the time you spend being physically inactive”.

However, anytime I start talking with my patients about weight, I realize I should take time to explain to them that the medical information is completely separate from what society has tricked us into thinking: weight should be not linked in any case to sense of worthiness or to beauty (a quote that comes immediately to my mind is “you cannot weight beauty”). I’ve noticed that these two aspects usually come to mind when someone goes into the weight-control/weight-loss talk

I personally refuse the diet mentality society has taught us, and any type of body-shaming linked to having more fat in the body. I don’t even accept the new trend about “healthy bodies” being shown by social media as more appealing and worthy than “unhealthy” ones. It seems to me that this wants to mask the body-shaming message into a new accepted (but subtle) form of discrimination and shaming.

Being healthy or unhealthy often is not a choice. I preach daily putting the active effort into taking care of our bodies and minds, as an act of self-love. But I understand that this can be difficult, especially in particular times of our lives. Everybody is always just trying to do their best.

What can we do as physicians? We can:

  • Encourage patients to put aside any believes they have on weight/fat linked with beauty and/or sense of worthiness
  • Help people accept their image the way it is and love their bodies as their companion through life. 
  • Work with patients to shift their attention to the importance of controlling their weight EXCLUSIVELY for health reasons, to feel better and enjoy life even more. 
  • Give patients all the resources we can to better understand how to properly take care of their weight as a medical issue: information, dietary education, physical activity motivation and strategies, professional consultations (eg: dietitian for complex cases when a structured diet might be helpful). 
  • Address the topic regularly, to review the notions and to find new strategies if progress has not been made. 
  • Never lose hope.

What can we do as human beings?

I believe we should try to accept ourselves and others for who we are, with bigger or smaller bodies, healthy or unhealthy, motivated or not to take care of our health. 

We should not accept what modern culture wants us to believe about the skinny/toned/healthy bodies being more beautiful and worthy of respect than other types of bodies. 

I use and share my medical knowledge to discern what is healthy and worthy of pursuing, and what instead is a misuse of scientific information just to promote a new trend based on creating new hierarchic classes of bodies and human worthiness. 

This is my personal opinion and I hope you’ll understand it.

And for the scientific part. That’s science, guys. 

You gotta love science and use it to live at your best.

Versione italiana

Peso, salute e aspetti culturali

Ogni volta che qualcuno parla di problemi di peso e salute, il mio flusso di pensieri si divide e prende due strade diverse, una basata sulle mie conoscenze scientifiche e una basata sugli aspetti culturali sottostanti.

Quando si tocca l’argomento “peso”, si possono considerare ​​diversi livelli di analisi; spesso però, nella nostra mente, questi si “accendono” contemporaneamente e tendono a essere intrecciati e confusi, quando invece dovrebbero essere affrontati separatamente. Si può parlare di peso e salute 

  • in termini scientifici;
  • in termini culturali: secondo le nozioni e i significati trasmessi dalla società in cui viviamo.

Come penso che dovremmo affrontare le informazioni sul peso e sulla salute? Ve lo spiego di seguito e spero che, pur nella complessità dell’argomento, riusciate a capire entrambi i punti di vista, quello medico e quello personale.

Peso e salute: vari livelli di analisi

Come medico e psichiatra mi impegno ad applicare nel mio lavoro ciò che la scienza ci dice: gli studi scientifici hanno dimostrato che un eccesso di peso è legato a problemi di salute, in particolare cardiovascolari e metabolici.

Fonti scientifiche dicono che “se sei in sovrappeso o obeso, sei maggiormente a rischio di sviluppare seri problemi di salute, tra cui malattie cardiache, ipertensione, diabete di tipo 2, calcoli biliari, problemi respiratori e alcuni tipi di cancro. Ecco perché mantenere un peso sano è così importante: ti aiuta a ridurre il rischio di sviluppare questi problemi, ti aiuta a sentirti bene con te stesso e ti dà più energia per goderti la vita. […] È possibile raggiungere e mantenere un peso sano se: a) si segue una dieta sana; b) ci si mantiene fisicamente attivi; c) si limita il tempo in cui si è fisicamente inattivi“.

Pur con queste informazioni scientifiche in mente, ogni volta che comincio a parlare con i miei pazienti di peso, mi rendo conto che devo prendermi del tempo per spiegare loro che le informazioni mediche sono completamente separate da ciò che la società ci induce a pensare: il peso non dovrebbe in alcun caso essere collegato al “valore” o alla “bellezza” di una persona (una frase che mi viene subito in mente è: ”non puoi pesare la bellezza”). 

Ho notato che questi due aspetti (valore/bellezza) si attivano comunque anche quando si intraprende il discorso di “controllo del peso” in termini medici.

Personalmente, rifiuto la cultura della dieta come viene presentata dalla società, e qualsiasi tipo bullismo legato ad avere “più grasso corporeo”. Non accetto nemmeno la nuova tendenza sui social di mostrare ”corpi sani/healthy“ come più attraenti e validi di quelli “non sani/unhealthy“. Mi sembra che questa tendenza voglia mascherare il vecchio messaggio (“magro”= “bello e degno”) sotto una nuova forma socialmente accettata, ma subdola, di discriminazione.

Essere sani o non sani spesso non è una scelta. Invito i miei pazienti ogni giorno a sforzarsi attivamente per prendersi cura del proprio corpo e della propria mente, come un gesto di amor proprio e cura personale. Capisco però che questo possa essere difficile, specialmente in particolari momenti della vita. 

Alla fine, cerchiamo sempre tutti di fare del nostro meglio con quello che abbiamo.

Cosa penso di dover fare come medico?

  • Incoraggiare i pazienti a mettere da parte qualsiasi credenza sul “peso/grasso” legata alla bellezza e al valore di una persona.
  • Aiutare le persone ad accettare la loro apparenza così com’è e ad amare il loro corpo come un compagno di vita.
  • Lavorare con i pazienti spostando la loro attenzione sull’importanza di controllare il loro peso ESCLUSIVAMENTE per motivi di salute, per sentirsi meglio e godersi ancora di più la vita.
  • Fornire ai pazienti tutte le risorse possibili per capire meglio come prendersi cura del loro peso in termini di salute: informazioni, educazione alimentare, motivazione e strategie per mantenersi attivi, consulenze professionali (es: dietista per casi complessi quando serve una dieta strutturata).
  • Affrontare l’argomento regolarmente, per rinfrescare le nozioni e cercare nuove strategie se non ci sono stati progressi.
  • Non gettare la spugna.

Cosa penso di dover fare come persona?

Credo che dovremmo accettare noi stessi e gli altri esseri umani così come siamo, con più o meno grasso, sani e non, motivati o meno a migliorare la nostra salute. Non dovremmo accettare ciò che la società ci vuole far credere: “corpi magri/tonici/in salute” = più “belli e degni” rispetto ad altri tipi di corpi.

Uso e condivido le mie conoscenze mediche per discernere ciò che è “sano” e valido da perseguire, e ciò che invece ritengo un uso improprio di informazioni scientifiche per creare nuove classi gerarchiche di corpi/valore delle persone.

Detto tutto.

Per quanto riguarda la mia opinione personale, spero che la capiate. 

Per quanto riguarda la parte scientifica. E’ scienza, amici. Bisogna amarla e sfruttarla per vivere al meglio.

Bibliography/bibliografia

https://www.nhlbi.nih.gov/health/educational/lose_wt/index.htm