Disturbi del comportamento alimentare: cosa sono e come riconoscerli

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE: COSA SONO E COME RICONOSCERLI

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono malattie psichiatriche che provocano un’alterazione del rapporto con il cibo e dei pattern alimentari, fino a compromettere la salute fisica e il funzionamento psicologico e sociale di chi ne soffre.

A differenza di quanto normalmente si creda, cioè che siano disturbi esclusivi di alcune fasce di età come quella adolescenziale, i DCA possono interessare persone di ogni età. Allo stesso modo, soffrire di DCA non è legato a specifiche forme corporee (es. persone molto magre), ma chiunque, di qualsiasi forma, potrebbe star combattendo un DCA…non lo possiamo sapere solo “guardando” la persona.
Sono quindi disturbi trasversali che possono interessare persone di ogni età, sesso, genere, razza, etnia, gruppo socioeconomico, orientamento sessuale, forma corporea e peso.

Sebbene i DCA siano sempre esistiti fin dagli albori della storia dell’uomo e in tutte le culture, nell’ultimo secolo la diffusione di questi disturbi è cresciuta esponenzialmente, in particolare dopo gli anni ’50 del secolo scorso.

Gli esperti del settore fanno risalire questo boom alla comparsa della cultura della dieta: in quegli anni, infatti, l’attenzione alla perdita di peso, al cibo e all’immagine corporea è diventate imperante, soprattutto (ma non solo) per il sesso femminile, finendo per diventare un imperativo morale.

Proprio dall’osservazione di questa associazione, gli studiosi hanno proposto di ridurre i fattori di rischio per i disturbi alimentari legati alla cultura della dieta.

Dovremmo ormai essercene tutti accorti, i messaggi che riceviamo costantemente dai media di ogni genere è che il corpo “debba” apparire in un certo modo per essere considerato valido, bello e sessualmente attraente.

Questo tipo di messaggio, a cui siamo ormai quasi anestetizzati, può però essere estremamente pericoloso, soprattutto per quelle fasce di età dove l’autostima si sta ancora costruendo con grandi sforzi, portando gli/le/x adolescentx (*) a credere di dover a tutti i costi raggiungere una certa forma corporea.

Quali sono i disturbi del comportamento alimentare?

La classificazione più “famosa” dei DCA è quella della versione più aggiornata del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, ovvero il DSM-5.
Secondo questo manuale, i disturbi del comportamento alimentare possono essere così suddivisi:

ANORESSIA NERVOSA

In cui i problemi principali sono un’insufficiente introduzione di cibo e un’eccessiva perdita di peso. La persona è di solito molto preoccupata dall’ipotesi di ingrassare e presenta distorsioni rispetto alla percezione della propria forma corporea e del proprio peso. Spesso nega la gravità della situazione legata al basso perso corporeo e ai comportamenti messi in atto per limitare l’assunzione di cibo.

BULIMIA NERVOSA

Questo disturbo è caratterizzato principalmente dall’alternarsi di abbuffate seguite da comportamenti “compensativi” (es. vomito autoindotto, uso di lassativi e diuretici, esercizio eccessivo). Chi ne soffre spesso prova la sensazione di perdere il controllo di fronte al cibo e sperimenta preoccupazioni continue legate alla propria immagine corporea e al peso, che influenzano l’immagine di sè.

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (Binge Eating Disorder)

Simile alla bulimia in quanto sono presenti abbuffate ricorrenti, differisce perché sono invece assenti le misure compensative. Chi soffre di questo disturbo si sente fuori controllo durante le abbuffate, che sono accompagnate da sentimenti di vergogna, senso di colpa e angoscia, causando forte stress nella persona.

DISTURBO ALIMENTARE EVITANTE/RESTRITTIVO

Disturbo caratterizzato da limitazioni nella quantità e nella qualità dei cibo consumati, fino a comportare una perdita di peso significativa e possibili carenze nutrizionali, senza però distorsioni rispetto alla percezione del peso o della forma corporea; piuttosto, chi ne soffre presenta un range ristretto di cibi mangiati, per mancanza di interesse nei confronti del cibo, per paure legate all’assunzione di alcuni cibi o per avversione di alcune caratteristiche fisico-chimiche del cibo.

PICA

Disturbo caratterizzato dall’ingestione di sostanze non nutrienti o considerate non alimentari nella propria cultura (es. carta).

DISTURBO DA RUMINAZIONE

Disturbo caratterizzato dal rigurgito del cibo deglutito, seguito di nuovo da ingestione /masticazione.

ALTRI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

Forme incomplete o sottosoglia, i cui caratteri non sono così eclatanti da poter raggiungere la diagnosi vera e propria, ma non per questo causano meno sofferenza alla persona che ne soffre.

Esistono poi altri disturbi che la comunità scientifica sta descrivendo, ma che non sono ancora entrati a far parte ufficialmente del manuale, tra cui l’ortoressia, caratterizzata da un’ossessione per un’alimentazione sana. Comportamenti tipici possono essere quelli di controllare obbligatoriamente le etichette nutrizionali e le calorie dei cibi, eliminare dei gruppi alimentari dalla propria alimentazione per il timore che siano poco sani, fino a ridurre quantitativamente e qualitativamente l’introduzione di cibo. Anche in questo disturbo, la percezione della persona rispetto al proprio peso e alla propria immagine corporea risulta disturbata.

Come riconoscere un DCA?

Una domanda che spesso mi viene posta è come si riconosce se si soffre di un DCA. Ci sono alcune riflessioni che possono aiutare a capire se i propri pattern alimentari siano o meno alterati. Leggete attentamente le domande elencate di seguito per avere un’idea migliore di quali possono essere dei comportamenti alimentari alterati, o pensieri ed emozioni legati al cibo alterati.

Comportamenti legati al cibo, all’immagine corporea, al rapporto con le altre persone e allo sport

  • Ti capita di mangiare troppo fino a sentirti fisicamente a disagio?
  • Ti capita di mangiare di nascosto?
  • Ti capita di pesarti tutti i giorni o settimanalmente?
  • Ti ritrovi spesso a controllare il tuo corpo allo specchio?
  • Usi lassativi o diuretici nel tentativo di perdere peso?
  • Cerchi di limitare l’assunzione di cibo?
  • Senti la necessità di compensare i pasti attraverso il vomito, la limitazione dei pasti successivi, l’esercizio fisico ecc.?
  • Le persone care esprimono preoccupazione per le tue abitudini alimentari o per la tua salute?
  • Conti le calorie di ciò che mangi?
  • Ti capita di affrontare le emozioni mangiando?
  • Segui molte regole o rituali quando si tratta di mangiare o di scegliere il cibo?
  • Ti capita di evitare le situazioni sociali che coinvolgono il cibo?
  • Ti capita di allenarti anche se sei malatx o infortunatx?

Pensieri ed emozioni legati al cibo, all’immagine corporea e allo sport

  • Hai paura di poter perdere il controllo rispetto a ciò e quanto mangi?
  • Ti capita di pensare che la tua forma corporea sia diversa rispetto a quanto gli/le/x altrx ti dicono?
  • Temi che il pensiero del cibo stia controllando la tua vita?
  • Sei insoddisfattx dei tuoi schemi alimentari?
  • La tua autostima è legata alla tua immagine corporea?
  • Il tuo peso influenza l’immagine che hai di te e come ti senti rispetto a te stessx?
  • Il pensiero del cibo, del peso e del tuo corpo è costante o ricorrente durante il giorno?
  • Ti capita di non riuscire a concentrarti a causa dei pensieri legati al cibo, al peso e al tuo corpo?
  • Ti capita di suddividere il cibo o i comportamenti alimentari in “buoni” e “cattivi”?
  • Ti capita di sentirti in colpa o vergognarti mentre mangi o dopo aver mangiato?
  • Ti capita di pensare di non poter smettere di mangiare una volta iniziato?
  • Diresti che le preoccupazioni e i comportamenti riguardo al cibo e al peso interferiscano con il tuo funzionamento quotidiano?
  • Ti capita di sentirti in colpa o in ansia se salti un allenamento?

Sintomi fisici

  • Ti è capitato di perdere in poco tempo (circa 3 mesi) 6 o più chili?
  • Hai difficoltà a identificare correttamente il senso di fame e pienezza?
  • Hai frequenti disturbi gastrointestinali?
  • Hai delle irregolarità mestruali o amenorrea (perdita del ciclo mestruale)?

Se hai risposto di Sì ad alcune di queste domande, i comportamenti e i pensieri che ti capita di provare potrebbero avere alla base un disturbo del comportamento alimentare, pertanto è consigliabile rivolgersi ad unx professionista della salute mentale per valutare come gestire questa situazione.
Se non te la senti di affrontare la cosa da solx, ricordati che sei circondatx di persone che ci tengono a te: chiedi a unx parente e o ad unx amicx di aiutarti a compiere il passo della ricerca di un professionista.
Non sei solx.

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*il linguaggio utilizzato nell’articolo vuole essere il più inclusivo possibile, pertanto viene usata la “x” invece della declinazione maschile o femminile.

Bibliografia:
Uptodate
Manuale di Psichiatria, Siracusano
Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM-5
Neda https://www.nationaleatingdisorders.org
Scarff JR. Orthorexia Nervosa: An Obsession With Healthy Eating. Fed Pract. 2017;34(6):36–39.

Attenzione: sono un medico; le informazioni che trovi nell’articolo derivano dalle fonti citate in fondo e dalla mia esperienza professionale. Tuttavia, queste informazioni non possono in alcun modo sostituire il rapporto personale con un professionista sanitario. Per qualsiasi dubbio o informazioni, ti invito a rivolgerti al tuo medico di fiducia.

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